CSS/SMM 2013: 6./7. Turno

Settembre per molti significa fine delle vacanze estive, riapertura delle scuole, periodo di caccia e vendemmia. Per sei compagini ticinesi significa anche ripresa del Campionato Svizzero a Squadre. Il weekend proponeva un doppio turno per Leggi tutto

Impegni estivi per diversi ticinesi (2)

Il primo articolo riguardante gli impegni estivi degli scacchisti ticinesi si era concluso con un resoconto parziale del Festival di Bienne e da quel punto riparto…

Biel Chess Festival
Nel Master tournament il Gabriele Botta era lanciatissimo verso una prestazione di grande spessore dopo aver bloccato sul pari 4 grandi maestri e 1 maestro internazionale. Peccato per la sconfitta al decimo turno contro il comunque ostico Gaehwiler. Con 5.5 punti il nostro maestro fide ha concluso al 45° rango, ma ha un volta di più dimostrato di potersela giocare anche contro dei grossi calibri. Nello stesso torneo, Fabrizio Patuzzo ha giocato un buon torneo, anche se l’inizio non è stato particolarmente brillante. La maggiore soddisfazione è arrivata all’ultimo turno, quando ha sconfitto il GM Cherniaev. Il momò ha conquistato 6 punti, chiudendo il torneo al 36° rango.
Presenza ticinese anche nel Main Tournament con Gabriele Todeschini. Il chiassese si è però ritirato dopo il 4° turno, quando con 3 punti si trovava nelle zone alte della classifica. Non sono note le ragioni dell’abbandono.
5 ticinesi hanno dato battaglia nel tradizionale torneo blitz, 3 di questi hanno concluso il torneo con 7.5 punto: i già citati Patuzzo e Botta e il brillante Andrea Pinchetti, capace di migliorare la sua posizione di partenza di oltre 40 ranghi. 7 punti per Aurelio Colmenares, 5.5 per Massimo Maffioli.
http://www.bielchessfestival.ch/

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2013Biel ChessTennis

Impegni estivi per diversi ticinesi

2013Biel ChessTennisSi potrebbe pensare che l’estate non sia la stagione preferita dagli scacchisti, ma in realtà gli impegni non mancano. Ecco quindi una prima piccola carrellata dei risultati dei ticinesi nelle varie manifestazioni della stagione calda.

Tournois de Printemps (Sion)
È vero: non era ancora estate, ma colgo l’occasione per riportare l’ottimo risultato ottenuto da Fabrizio Patuzzo al torneo primaverile di Sion. Già vincitore nel 2012, deve quest’anno accontentarsi del secondo posto, ma dietro unicamente al GM Stojanovic. Nessuna sconfitta, due pareggi (contro il già citato GM e contro il FM Nuesch) e 5 vittorie per il rappresentante del circolo di Mendrisio.
http://www.alpesa.ch/chess/

Geneva Chess Master
Mentre i GM Mamedjarov, Kramnik, Polgar, Nakamura, Bacrot, Kosteniuk, Edouard e Pelletier si davano battaglia in un torneo ad altissimo livello, i maestri fide Gabriele Botta e Aurelio Colmenares erano impegnati nell’Open Internazionale. Risultati discreti per i due ticinesi, che devono recriminare per non essere riusciti a portare a casa alcune partite, nonostante un discreto vantaggio. Emblematico in tal senso l’ultimo turno, che ha visto Gabriele sconfitto da Midoux e Aurelio dall’IM Vuilleumier. Per Aurelio da sottolineare comunque il bel pareggio contro il GM lettone Mejiers.
http://www.genevachessmasters.ch/

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Problemi 28-2013

“Finché giocherete a scacchi, non dovrete pagare le imposte!”

Purtroppo questo decreto non è stato emanato recentemente dal Governo ticinese, ma risale al tardo medioevo, quando alcuni regnanti del nord-est dell’attuale Germania lo indirizzarono esclusivamente agli abitanti di Ströbeck, un paesino rurale situato a c. 200 km a ovest di Berlino. Ma andiamo con ordine.

Secondo la leggenda nel 1011 Re Enrico II ordinò che il Duca Gunzelin fosse incarcerato in un luogo segreto. Il Vescovo Arnulf II, che assunse tale incarico, fece imprigionare il nobile nella Torre di Ströbeck e incaricò i contadini del paesino a fargli la guardia. Durante gli 8 anni di prigionia Gunzelin, che aveva origini slave, costruì una scacchiera e insegnò ai contadini il gioco del Re che allora era ancora poco conosciuto nel nord dell’Europa. Gunzelin si guadagnò ben presto la fiducia degli abitanti di Ströbeck e un bel giorno, miracolosamente, le catene si spezzarono ed egli riconquistò la libertà.

Nei decenni successivi i contadini continuarono a giocare a scacchi e anche al sud dell’Europa si sparse presto la voce che nel lontano nord, in mezzo alla sperduta campagna, esisteva un piccolo gruppetto di agricoltori analfabeti che però giocano molto bene a scacchi. Qualche viandante, mercante o nobile del sud cominciò a deviare dalle rotte principali e a sostare in prossimità di Ströbeck. Il paese guadagnò presto un certo grado di notorietà che non è passato inosservato ai governanti della regione. Vedendo un potenziale fonte di profitto dai nobili e facoltosi ospiti, decisero di esentare gli abitanti del villaggio dalle imposte, a condizione che questi s’impegnassero a mantenere attraverso le generazioni la disponibilità di offrire ai viaggiatori una partita a scacchi.

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