“Finché giocherete a scacchi, non dovrete pagare le imposte!”
Purtroppo questo decreto non è stato emanato recentemente dal Governo ticinese, ma risale al tardo medioevo, quando alcuni regnanti del nord-est dell’attuale Germania lo indirizzarono esclusivamente agli abitanti di Ströbeck, un paesino rurale situato a c. 200 km a ovest di Berlino. Ma andiamo con ordine.
Secondo la leggenda nel 1011 Re Enrico II ordinò che il Duca Gunzelin fosse incarcerato in un luogo segreto. Il Vescovo Arnulf II, che assunse tale incarico, fece imprigionare il nobile nella Torre di Ströbeck e incaricò i contadini del paesino a fargli la guardia. Durante gli 8 anni di prigionia Gunzelin, che aveva origini slave, costruì una scacchiera e insegnò ai contadini il gioco del Re che allora era ancora poco conosciuto nel nord dell’Europa. Gunzelin si guadagnò ben presto la fiducia degli abitanti di Ströbeck e un bel giorno, miracolosamente, le catene si spezzarono ed egli riconquistò la libertà.
Nei decenni successivi i contadini continuarono a giocare a scacchi e anche al sud dell’Europa si sparse presto la voce che nel lontano nord, in mezzo alla sperduta campagna, esisteva un piccolo gruppetto di agricoltori analfabeti che però giocano molto bene a scacchi. Qualche viandante, mercante o nobile del sud cominciò a deviare dalle rotte principali e a sostare in prossimità di Ströbeck. Il paese guadagnò presto un certo grado di notorietà che non è passato inosservato ai governanti della regione. Vedendo un potenziale fonte di profitto dai nobili e facoltosi ospiti, decisero di esentare gli abitanti del villaggio dalle imposte, a condizione che questi s’impegnassero a mantenere attraverso le generazioni la disponibilità di offrire ai viaggiatori una partita a scacchi.
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