L’insolita spedizione insubrica a Spilimbergo 2026

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Papà e figli Orsenigo, papà e figlio Camponovo, Yuma, Noah e Vicky

Tra le tante storie che animano i tornei di scacchi, alcune nascono davanti alla scacchiera, altre attorno a un tavolo durante una cena, e altre ancora in una piccola casetta di legno condivisa da un gruppo di amici. È il caso della curiosa spedizione insubrica promossa dal presidente delle Aquile di Lugano, David Camponovo, che ha preso parte al Torneo Internazionale di Spilimbergo 2026: sette giocatori, quattro ticinesi e tre comaschi, uniti dalla stessa passione e dallo stesso spirito di avventura.

Più che una semplice partecipazione a un torneo, quella di Spilimbergo è stata una vera esperienza con 600 partecipanti provenienti da ogni angolo del pianeta. I nostri sette scacchisti hanno scelto di alloggiare insieme nel villaggio sportivo, in una caratteristica casetta in legno situata a pochi passi dalla sede di gioco. Una soluzione un po’ spartana, ma tanto pratica quanto conviviale: niente trasferimenti in auto, nessuna corsa contro il tempo prima del turno, ma una piacevole passeggiata di due minuti per raggiungere la sala di gioco.

Le giornate seguivano un ritmo ormai consolidato: colazione insieme, analisi delle partite, preparazione degli incontri e, naturalmente, le immancabili discussioni scacchistiche che proseguivano fino a tarda sera. Un ringraziamento speciale va anche agli accompagnatori, che hanno reso possibile questa piccola avventura occupandosi con grande disponibilità dell’organizzazione quotidiana: dalla preparazione di pranzi e cene alla sistemazione della casetta, fino al prezioso sostegno ai ragazzi durante tutto il torneo.

Sul piano scacchistico non sono mancati momenti di soddisfazione, partite combattute e qualche inevitabile occasione mancata. Daniele Camponovo ha disputato un solido torneo nell’Open B, chiudendo con una sola sconfitta, cinque pareggi e una vittoria, risultato che gli è valso anche un guadagno di 52 punti Elo. Yuma Obataya ha avuto un percorso un po’ più altalenante, ma ha comunque firmato una buona prova nell’Open A, concludendo con 3 punti su 7 e una performance superiore ai 1800 punti, circa 100 in più rispetto al suo rating attuale.
Noah Pellegrini, impegnato nel torneo Master, partiva addirittura come numero 205 del tabellone e ha affrontato avversari compresi tra i 2150 e i 2300 punti, tra cui tre FM, due WIM e una WFM. Con 4 punti in 9 partite ha conquistato un buon 150° posto finale e un incremento di 46 punti Elo.
I vicini comaschi Marco e Christian Orsenigo hanno partecipato all’Open B, ottenendo entrambi 3 punti su 7.

A margine del torneo, David Camponovo ha inoltre intervistato Luigi Maggi, presidente della Federazione Scacchistica Italiana e candidato alla vicepresidenza mondiale della FIDE.

Una nota turistica, infine, riguarda la cittadina di Spilimbergo, conosciuta in tutta Europa per la prestigiosa Scuola Mosaicisti del Friuli, fondata nel 1922 e considerata uno dei più importanti centri di formazione dedicati all’arte del mosaico. Passeggiando per il centro storico è impossibile non notare come questa tradizione sia presente ovunque: facciate, piazze e installazioni artistiche testimoniano una cultura che ha reso celebre la città ben oltre i confini regionali.

Categorie: Tornei

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