Sognando Cappelle…

di Aurelio Colmenares

Un cielo grigio e cupo si staglia su quel di Cappelle La Grande, piccolo villaggio francese della regione del Nord Pas de Calais, che conta ben 8000 anime. Uno strano gruppo di persone di diverse parlate, etnie e culture si avvicinano con passo lento ma deciso al Palais des Arts dove sta per iniziare il 32esimo torneo internazionale di scacchi di Cappelle La Grande.

Quattro ticinesi, Käppeli, Paleologu, Botta e Colmenares hanno deciso di parteciparvi, e se per Adriano era il primo torneo fuori dalla Svizzera, per i maestri fide era l’occasione per mostrare i denti, fare norme e portare scalpi a casa. Il mitico Vladi, ormai un “habitué” della competizione -pensate questa era la sua 15esima presenza- ha assunto il ruolo di coach spirituale.

Capelle2016 01Il torneo era immenso: ai nastri di partenza si contavano 538 giocatori di oltre 50 nazioni, dei quali 53 Grandi Maestri e 46 Maestri Internazionali, senza contare tutti i maestri Fide e le maestre femminili. La sala era elegante, spaziosa e ben illuminata e ogni giocatore, dal Grande Maestro al 1400 Elo, aveva un cartellino con il proprio nome, il punteggio Elo e persino una bandierina della rispettiva federazione. L’organizzazione è stata impeccabile e suppongo che ogni giocatore si sia sentito a proprio agio, sebbene il clima di Cappelle non fosse quello che si definisce tropicale: ha piovuto quasi tutti i giorni, a parte qualche clemente giorno di sole, e faceva un freddo boia. Ma si sa, a Cappelle non si va a fare vacanze di piacere ma a lottare e a prendere legnate sulle sessantaquattro caselle.

Il torneo si è svolto nell’arco di una settimana (dal 13 al 20 febbraio, con nove turni) ed è stato il GM americano di fama mondiale Gata Kamsky a salire sul primo gradino del podio. L’argento l’ha conquistato il feroce GM venezuelano Iturrizaga e il bronzo il simpatico e originale GM francese Bauer. Oltre ai quattro ticinesi, anche la ginevrina Camille De Seroux rappresentava la Svizzera e nonostante l’impegno mostrato da tutti, solo lei ha finito il torneo con un sorriso, visto che i suoi 5 punti e la sua performance finale gli sono bastati per ottenere la sua prima norma di WIM (maestra internazionale femminile). Anche il simpatico italiano Alessandro Santagati -che era sempre con noi italofoni- ha avuto un ottimo torneo terminando al 60esimo rango, con 6 punti, una performance da 2383 e guadagnando 30 punti Elo.

Per i ticinesi la settimana si è rivelata meno felice. Vladimiro non è mai riuscito a trovare la sua forma e si è schiantato contro tutti i titolati che si è ritrovato davanti, anche nello sfortunato derby fratricida contro Colmenares non è riuscito a esprimere la sua vera forza e ha concluso la manifestazione con 4 punti e mezzo al 250esimo rango, una performance da 2022 e il punteggio Elo spennacchiato.

Adriano ha iniziato bene con due patte contro dei 2000, ma nei turni successivi ha perso terreno, gli sono scappati dei pari in posizioni molto vantaggiose (“stravinte” come si dice al Pestalozzi) ed è soccombuto contro i 2100. Il suo 341esimo rango con quattro punti e una performance grossomodo pari al suo Elo non è stato un risultato negativo per il giovane bellinzonese, ma forse avrebbe dovuto prepararsi meglio al torneo, non solo dal punto di vista scacchistico ma anche fisico e mentale. Trascinarsi una tosse perpetua in una simile competizione è uno spreco di energie notevole: nonostante il nostro gigante non sembrasse indebolito, giocare a scacchi al massimo delle forze è sicuramente meglio.

Capelle2016 02Gabriele ha esordito alla grande pareggiando contro il GM russo Kharitonov, ma è poi stato sconfitto dal GM rumeno Nevednichy, in una Caro-Kann molto interessante, e ha perso senza porre particolare resistenza contro il GM montenegrino Djukic. Ha concesso due pari di troppo e ha concluso il torneo al 86esimo rango con cinque punti e mezzo e una performance da 2276. Il risultato finale è positivo visto che ha migliorato di 20 posizioni il suo rango iniziale, ma è certo che lo studente losannese ambiva a molto di più. Forse dovrebbe ampliare il suo repertorio così da rendere più difficile la preparazione agli avversari, che a questo livello è essenziale. L’anno prossimo saremo curiosi di vedere quali nuovi impianti sfoggerà.

Per quanto mi riguarda non sarò gentile come con gli altri: finire con cinque punti su nove, sinonimo di tre sconfitte contro tre GM, due patte contro dei 2000 e quattro vittorie con avversari meno quotati, non ha altra definizione che disastro. Ho terminato al 149esimo rango con una performance da 2293. Sì, una roba pietosa ragazzi! La mia mancanza di concentrazione e il brutto vizio di rilassarmi quando ho una posizione comoda m’impediscono di migliorare. Chissà se oltre i capelli perderò anche i brutti vizi? Potrei consolarmi dicendo che in tutti gli incontri contro i GM ho ottenuto un certo vantaggio dall’apertura, ma a cosa serve giocare bene venti mosse per poi buttare tutto alle ortiche? L’anno prossimo farò meglio, anche perché fare peggio è difficile.

Tutto sommato però l’esperienza a Cappelle è stata positiva giacché abbiamo avuto diversi spunti per riflettere sulla nostra forza attuale, abbiamo conosciuto diverse persone interessanti e abbiamo anche “esportato” il Ticino fuori dalla Svizzera, non potete immaginare quanta gente rimaneva sorpresa dal sapere che anche in Svizzera si parla italiano!

Per più informazioni consultate il sito cappelle-chess.fr.

 

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